
Alla fine di ogni anno una recita: primo, cinque classi in un teatro, una parte per tutti proporzionata all'età; secondo, cinque classi in un teatro, una parte per tutti proporzionata all'età; terzo, cinque classi in un teatro, una parte per tutti proporzionata all'età; quarto, per motivi e giustificazioni varie, non pervenuto... Alla fine del quinti ci si aspetta allora, in pompa magna, tutto quel che agli altri hanno avuto, quinta dopo quinta...
Una misera e squallida festa in cortile; prime seconde e terze in un grazioso e colce coretto di suoni ad imitare le note su di un pentagramma... Quarte e quinte solo qualche soffio in un flauto. Mi sta bene le quarte, in secondo piano rispetto alle prime tre classi, ma le quinte? Il saluto e congedo che tutti gli altri hanno avuto?? Marionette a seguire...
11 dopo, nuovamente a pasquetta...
Venezia o Cogne? Che domande!? Cogne...
Assurdo eh? Sì, proprio assurdo... Una scuola che tradizionalmente ha "traghettato" le classi dell'ultimo anno con la gita a Venezia, quest'anno han deciso di portarli a Cogne? Tanto, potranno sempre uscire di casa dopo aver eseguito i compiti, prendere il 2, l'1 o quale altro mezzo di trasporto porti fino alla stazione principale e prendere il treno per Venezia e fare ritorno entro sera. Giusto?
Giù un paio di anni fa, non ancora in odore di riforma le maestre erano migrate verso scuole statali e più sicure abbandonando le paritarie. Se ne saranno già pentite?
E' rimasta solo una maestra di quelle della vecchia scuola, quella con più anzianità, la più sevara: praticamente un binomio istruzione-Venezia... macché!
Sta di fatto che si è perso l'occasione di visitare Venezia...